giovedì, ottobre 02, 2014

2/ottobre/2014 : da anmefi a L'arena-rai1 / Angeletti / Falconi

Egregio Dott. Giletti

Siamo stati tra gli oltre tre milioni di ascoltatori della Sua trasmissione L’Arena, andata in onda domenica 28 settembre.

Per motivi professionali abbiamo seguito con particolare interesse quanto è stato detto verso le 14.30, quando si è parlato di invalidità civile e di assenteismo per malattia.

Rappresentiamo la categoria dei medici fiscali INPS e, purtroppo, e non ce ne voglia, abbiamo necessità di fare dei dovuti “distinguo” su quanto hanno dichiarato alcuni dei suoi ospiti, con particolare riferimento al collega Dottor Mario Falconi, al quale la presente è indirizzata per conoscenza (si invierà anche al segretario UIL Angeletti e all’On. Bonafè).

Particolarmente spiacevole, perché inesatta e fuorviante, è risultata l’affermazione del Dr. Falconi sulla inutilità dei controlli fiscali ai lavoratori in malattia, tanto da arrivare a sostenere di fronte a milioni di italiani che il 99,9% dei controlli è inutile, perché il medico di controllo confermerebbe la prognosi del curante.

Ci consenta dunque, per amor di verità, di sottolineare la assoluta distinzione tra le visite fiscali eseguite dalle AA.SS.LL. e quelle eseguite dall’INPS, visto che si sono erroneamente unificate, trascurando che le prime controllano il settore pubblico e le seconde il privato.
E mentre le AA.SS.LL. eseguono circa il 33% delle richieste di controllo, restando inevaso il 67%, l’INPS esegue tutte le visite richieste dal datore di lavoro.

Ma, fatto ancor più importante, è che la percentuale di riammissioni al lavoro eseguite dai Medici Fiscali dell’INPS è enormemente superiore a quella riscontrata per i Medici Fiscali delle AA.SS.LL. In alcune aree geografiche tale percentuale oscilla dal 20% al 50% per i Medici Fiscali dell’INPS, contro il 4% mediamente fornito dalle AA.SS.LL.

Poche note, dunque, per farLe comprendere l’inesattezza delle informazioni passate attraverso un canale pubblico qual è la TV di Stato, con risentimento di chi svolge con professionalità questo lavoro, fondamentale ed insostituibile per l’Erario, che siamo portati a credere notevolmente danneggiato dall’incremento smisurato dello stato di malattia, che si sta registrando in questi ultimi tempi.
L’occasione, anzi, è utile per informarLa che l’INPS, nonostante l’incremento dei certificati di malattia, ha pensato di ridurre il lavoro dei suoi medici fiscali. Dal 30 aprile dello scorso anno, infatti, ha drasticamente ridotto le visite d’ufficio ai lavoratori in malattia, adducendo come pretesto il taglio alla spesa pubblica imposto dalla spending review. In pratica risparmia sui medici fiscali, ma aumenta il carico di spesa per lo Stato. Questa sì che è una bella notizia!

Le  formuliamo i complimenti  per la trasmissione da lei condotta, ma La invitiamo cortesemente a rettificare l'informazione data il 27 settembre riguardo l'efficacia e qualità della medicina fiscale.

Per questo restiamo a sua disposizione, sicuri che vorrà attivarsi in tal senso.


Claudio Palombi
presidente ANMEFI
(Associazionale Nazionale Medici Fiscali INPS)



lunedì, settembre 29, 2014

29/settembre/2014 ore 15.00 /////medici fiscali e Rai 1 nella trasmissione L’arena di Massimo Giletti del 28 settembre 2014.

Ieri, 28 settembre 2014, nel corso della trasmissione televisiva "L'Arena" , andata in onda su Rai Uno, dalle ore 14.00 in poi, il conduttore Massimo Giletti ha affrontato, tra l'altro, il tema dei lavoratori assenti per malattia, traendo spunto dalla nota vicenda denunciata dal sindaco del comune di Locri, in cui "molti" dipendenti  fanno ricorso al certificato di malattia.

Come medici fiscali INPS ci sentiamo in dovere di fare alcune precisazioni. La prima è che i controlli fiscali di cui si parla nella trasmissione sono realizzati dalle ASL e il dato di conferma delle prognosi pari al 99.9%, a cui fa riferimento il dott Falconi, operata dai medici controllori, non riguarda i medici fiscali Inps che hanno ben altre percentuali.

Il secondo aspetto riguarda la necessità impellente di realizzare il cosiddetto "Polo Unico" della medicina fiscale, che dovrebbe essere affidato all'Inps e che consentirebbe di effettuare tutte le vmc richieste. Lo stesso favorirebbe un comportamento uniforme su tutto il territorio italiano, interessando sia il lavoratore pubblico che privato, con identica normativa.

Terzo aspetto è che di fronte alla esistenza e persistenza di situazioni "anomale", l'unica risposta possibile è aumentare il controllo dello stato di malattia, e non ridurlo drasticamente, come è successo dal 30 aprile 2013. L'incremento, oramai non più procrastinabile, ridurrebbe il danno erariale e limiterebbe il perpetuarsi di azioni da parte dei soliti, che con il loro comportamento arrecano danno a tutta la collettività.

Come associazione di categoria, a tutela dei medici fiscali INPS, interverremo quanto prima con un comunicato stampa, per tentare di chiarire la confusione emersa nel corso del programma televisivo.   

Si riporta di seguito il link della puntata di ieri, che per quanto ci riguarda viene commentato dal minuto 38 e successivi.

Grazie,

 Claudio Palombi   presidente ANMEFI

Pulsante :


vedere +/- dal 38° minuto

domenica, settembre 28, 2014

29/9/14 ore 7.30 //////SCHEDA ILLUSTRATIVA DELLE PROPOSTE EMENDATIVE INVIATE DA NIDIL CGIL ALLE ALTRE OOSS E ANMEFI

La prima proposta emendativa ha lo scopo di riconoscere,  a tutte le Pubbliche Amministrazioni, la facoltà di richiedere le vmcd anche a INPS, oggi non possibile, utilizzando i fondi assegnati (70 milioni di euro).
In molte regioni, anche laddove i costi per la effettuazione delle visite praticati dalle AASSLL sono inferiori a quelli INPS, le visite richieste restano inevase,  specificando che alcune regioni già adottano i compensi previsti dal DM 8 maggio 2008.

La seconda proposta emendativa, di notevole importanza, si propone di modificare l’attuale tipologia contrattuale, escludendo il rapporto di pubblico impiego, riconoscendo ai medici fiscali, un rapporto di tipo parasubordinato avente criteri di stabilità, che risolverebbe, in maniera definitiva, i problemi venutisi a creare dopo il 29 aprile 2013, a causa dell’attuale tipologia libero professionale. I contenuti del rapporto saranno definiti dal decreto.

La terza proposta emendativa si propone che inps assegni un importo vincolato per la effettuazione delle vmcd, non inferiore a 40 milioni di euro. L’emendamento era stato già presentato in occasione della precedente legge di stabilità superando l’esame di ammissibilità. Nel corso della discussione in commissione, il relatore aveva richiesto al senatore che lo aveva presentato, di apportare una modifica, che è l’ultimo periodo della proposta. Purtroppo, a causa della enorme quantità di emendamenti presentati, l’emendamento non è stato messo in votazione.
Successivamente, con alcune variazioni è stato riproposto al DL cd mille proroghe e a quello sulla semplificazioni ma, a causa del richiamo del Presidente della Repubblica  sulla ammissibilità degli emendamenti ai decreti legge, l’emendamento non è stato ammesso per “estraneità di materia”, quindi, come è facilmente consultabile dagli atti parlamentari ufficiali, lo stesso non è stato mai ampiamente bocciato né sono state mai avanzate, da parte degli organi parlamentari, nessun tipo di  motivazioni.


La quarta proposta, infine, tende ad eliminare l’attuale commistione tra visite fiscali ed invalidità, riconoscendo a tutti i medici di lista, e non solo ad alcuni, l’inserimento, al pari dei medici strutturati, nelle attività previste dalla normativa in tema di invalidità, ecc. L’eventuale rapporto che si verrebbe a creare, nulla ha a che fare con quello intrattenuto attualmente dai medici esterni. Inoltre, l'emendamento blinderebbe, e metterebbe al riparo da oscure manovre, la norma cd bloccaliste.

sabato, settembre 27, 2014

27/9/14 ore 15.40 : PROPOSTE EMENDATIVE INVIATE DA NIDIL CGIL ALLE ALTRE OOSS E ANMEFI

PROPOSTE EMENDATIVE  INVIATE DA NIDIL CGIL ALLE ALTRE OOSS E ANMEFI PER LA RIUNIONE DEL 4 OTTOBRE, COMPLEMENTARI E NON SOSTITUTIVE DEL  DDL 2604, NEL CASO IN CUI LO STESSO NON POSSA VENIRE INSERITO NELLA LEGGE DI STABILITA’ O LA  SUA APPROVAZIONE DOVESSE COMPORTARE TEMPI ESTREMAMENTE LUNGHI.
PRIMA PROPOSTA EMENDATIVA

Comma n….. Alla legge 27 dicembre 2013 n.147, dopo l’articolo 1, comma 339, sono  aggiunti i seguenti

339 bis. All’articolo 17 commi 5 e 5 bis del decreto legge 6 luglio 2011, n.98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n.111, ovunque ricorra, dopo le parole “assente dal servizio per malattia effettuati”, sono aggiunte le seguenti:
dall’INPS, facendo ricorso ai medici di cui all’articolo 1, comma 340, legge 27 dicembre 2013, n.147 e
339 ter. Dall’attuazione  delle disposizioni di cui al comma 339 bis  non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

SECONDA PROPOSTA EMENDATIVA
Comma n…… All’articolo 1, comma 340, legge 27 dicembre 2013, n.147, è aggiunto, in fine, il seguente periodo:
Con decreto del Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, sentite le organizzazioni sindacali di categoria, da emanare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è ridefinita, secondo criteri che garantiscano la stabilità, nei limiti del rispetto della normativa vigente in tema di reclutamento del personale alle dipendenze della Pubblica Amministrazione, la natura giuridica del rapporto di collaborazione  in essere dei medici di cui al presente comma, e sono definite, altresì, le modalità per la disciplina e l’attuazione dei controlli.
Comma n….  Dall’attuazione delle disposizioni di cui al comma n….. non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

TERZA PROPOSTA EMENDATIVA
A decorrere dall’anno 2015, al fine di contenere la spesa riguardante l’indennità di malattia e  poter assicurare continuità ad un’azione efficiente ed efficace di contrasto al fenomeno dell’assenteismo, sono escluse dalle riduzioni di cui al comma 108, della legge 24 dicembre 2012, n. 228,  le spese relative all'espletamento delle visite mediche di controllo domiciliare ai lavoratori assenti dal servizio per malattia, richieste d’ufficio  dall'INPS, il cui importo impegnato dall’Istituto stesso non potrà essere inferiore all’ottanta per cento di quello stabilito prima della entrata in vigore della suddetta legge. I risparmi di spesa conseguenti all'applicazione della disposizione, sono destinati al fondo indennizzi dell'INPS

QUARTA PROPOSTA EMENDATIVA
Comma n….. All’articolo 20 comma 1 del decreto legge 1 luglio 2009, n.78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n.102, dopo le parole “proprie risorse umane”, sono aggiunte le seguenti:
ivi compresi i medici, ancorchè non in possesso del titolo di specializzazione, di cui all’articolo 4, comma 10bis, decreto legge 31 agosto 2013, n.101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n.125, secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro della Salute, sentite le organizzazioni sindacali  di categoria, da emanare entro nove mesi
comma…. Dall’attuazione delle disposizioni di cui al comma n….. non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.


venerdì, settembre 26, 2014

26/settembre/2014 ore 11.00 documento nidil cgil per intersindacale del 4 ottobre/2014


Appunti e riflessioni per la riunione intersindacale del 4 ottobre

A seguito di diversi incontri tenuti con i medici negli ultimi mesi, abbiamo ritenuto utile e doveroso mettere nero su bianco alcune delle questioni maggiormente emerse, sia in merito alle richieste da effettuare agli organismi/ strutture direttamente interessate nella vertenza sia sulle azioni  anche di carattere “politico”da intraprendere.
Vi sottoponiamo queste riflessioni al solo fine di poter ottimizzare i lavori della riunione intersindacale,   prefissata per il 4 ottobre,  ritenendo che la questione di maggiore importanza, per affrontare la vertenza,  sia condividere un percorso logico comune.
Pertanto, ciò che abbiamo elencato è una scaletta di priorità ed azioni da intraprendere che sono scaturite dalle nostre riunioni e che offriamo quale contributo alla nostra discussione.                                     
Richiesta pubblicazione liste ad esaurimento e/o rilascio certificazione ufficiale attestante l’iscrizione prima della partenza di Savio. Prima della pubblicazione ufficiale e rilascio certificazioni, le liste dovranno essere controllate e validate, a norma del 2 comma articolo 12 DM 18 aprile 1996, dalle commissioni miste provinciali che dovranno attestarne la correttezza, visto che le stesse sono state redatte sulla base delle informazioni inviate dalle sedi provinciali. Tale procedura, prevista dalle norme vigenti, dovrà essere effettuata a prescindere che le liste vengano pubblicate, o meno.
Richiesta incontro a INPS ( unitaria)  per discutere i criteri assegnazione visite e altri aspetti legati al carico di lavoro, che deve essere proporzionato sulla base della presenza giornaliera e della disponibilità garantita (doppio delle vmcd a chi garantisce disponibilità in entrambe le fasce),  tra cui un meccanismo che tendi ad assegnare un numero minimo di visite (40/50 a budget invariato) a normativa costante da riconoscere a ciascun medico, nonché rigorosa applicazione delle incompatibilità previste dalla vigente normativa.
Budget 2015;
SAVIO: prima del rilascio dell’applicativo, su tutto il territorio, incontro con INPS per concordare  soluzioni al fine del superamento delle criticità già riscontrate nelle sedi pilota.
Proposte unitarie per far inserire il ddl 2604 nella legge di stabilità e, se non possibile, visto che trattasi di un progetto molto articolato che potrebbe trovare diverse resistenze nell’immediato, sostegno unitario per la presentazione di emendamenti mirati che intervengano sulla stabilizzazione del rapporto e gettino le basi anche per il polo unico  consentendo un primo aumento, da gennaio 2015, del  carico di lavoro, attraverso la possibilità, da parte delle PPAA, di richiedere visite anche all’Istituto, in previsione del definitivo ed esclusivo passaggio di competenze e fondi all’INPS.
Preparazione della bozza di DM, solo nel caso non venga accettata la stabilizzazione nella legge finanziaria, che recepisca le due leggi approvate e normi un  carico di lavoro minimo, reiterando la disciplina attuale fino alla modifica legislativa che consenta la ridefinizione dell’attuale tipologia contrattuale. Sull’aspetto dei compensi è opportuno essere piuttosto cauti poiché il momento non è certo favorevole dato che vengono rivisti al ribasso anche gli stipendi del personale di ruolo, e bloccati gli aumenti ai dipendenti pubblici, sarebbe rischioso andare a parlare di compensi.  Capire piuttosto se è il momento, e crediamo lo sia per cercare maggiori garanzie, anche di stabilità, una blindatura del carico di lavoro, anche in confronto ad un generico rapporto che preveda un compenso orario. Se si dovesse andare verso un rapporto orario, è importante vedersi riconosciuto un rapporto stabile, come l’acn per la specialistica ambulatoriale, unico rapporto del SSN che può essere preso come riferimento.

Evitare di cadere nella trappola di accettare un rapporto orario generico che preveda anche lo svolgimento di funzioni riguardanti l’invalidità. In questo caso occorrerà puntare prima all’approvazione dell’emendamento che è stato già accolto come ODG dal governo, e che mette i medici fiscali sullo stesso piano delle altre risorse umane dell’INPS. 

mercoledì, settembre 24, 2014

24/settembre/2014 ore 17,30 Da: Associazione Anmefi ///// Oggetto: sottoscrizione

Carissimo collega

ti inviamo  il testo della lettera aperta che l’ANMEFI presenterà alle organizzazioni sindacali nell’incontro del 4 ottobre.

Ti chiediamo di sottoscriverla, per dare sostegno all’iniziativa e far risaltare lo stato di emergenza che un discreto numero di colleghi sta vivendo sulla sua pelle da ben 19 mesi.
Perché anche il tuo nome compaia in calce alla lettera è sufficiente rispondere a questa mail con “sottoscrivo”, facendo seguire nome cognome e sede INPS in cui lavori.

Ti chiediamo di far girare la mail ai tuoi contatti, anche se non soci, visto che l’istanza riguarda tutti, indipendentemente dalle sigle a cui uno aderisce.


Grazie

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Lettera aperta alle organizzazioni sindacali riunite il 4 ottobre 2014, riguardo lo stato di indigenza di un consistente numero di medici fiscali INPS
A seguito dei provvedimenti dell’INPS riguardo la medicina fiscale, applicati sin dal 1 maggio 2013, e che hanno visto ridursi notevolmente il carico di lavoro mensile dei medici, nonostante i tentativi di assegnare successivamente qualche decina di viste di ufficio agli stessi, la situazione è divenuta insostenibile per molti.

Diciassette mesi di sofferenza, che hanno messo a dura prova anche i più resistenti, mentre si registrano situazioni davvero importanti, con medici fiscali che non riescono più a pagare le rate del mutuo, ritirano i figli dall’università, vendono le abitazioni e le auto, accumulano arretrati spaventosi con l’Enpam. Da un censimento effettuato tra i soci dell’ANMEFI sono risultate sedi in cui si ricevono meno di 10 visite al mese pro capite.

Considerata l’età media dei 55 anni, i medici, a suo tempo impediti dall’INPS a iscriversi a scuole di specializzazione e frequentare i corsi di medicina generale, obbligati a lasciare le guardie mediche e interrompere quelle attività che gli consentivano di essere inclusi nelle graduatorie per la medicina generale regionali, non possono reimmettersi sul mercato   e con la meta del pensionamento ancora assai lontana.

Nonostante i reiterati appelli all’INPS da parte dell’ANMEFI e delle organizzazioni sindacali a rivedere le decisioni, anche per il danno arrecato all’Erario con la mancanza dei controlli sull’assenteismo per malattia dei dipendenti pubblici e privati, i medici fiscali INPS dichiarano l’impossibilità a continuare a vivere con questa situazione paralizzante, che sembra non avere un limite di tempo, con la tendenza a permanere nella condizione attuale e con incombenti regole previste dal sistema SAVIO.

Inutile ribadire quel che è già noto alle ooss, che i medici in questione non hanno alcuna tutela, non godono di indennità di disoccupazione e sono impediti a trovare un nuovo impiego, per essere stato loro vietato di svolgere altre mansioni a causa delle incompatibilità tuttora in vigore. Apparentemente hanno un lavoro, ma in realtà una parte sono costretti a vivere con scarsissime risorse, restando invece obbligati a rigide norme sulla disponibilità e reperibilità che nessun ordinamento civile può contemplare, essendo pari a 7 giorni su 7. Occorre dunque un provvedimento urgente che consenta ai medici fiscali di riemergere dallo stato di bisogno in cui sono stati costretti. Un minimo di 50 visite mensili  per i medici che garantiscono la doppia fascia e calcolate sull'effettiva presenza sembra per l’ANMEFI             la soluzione al momento più idonea, quale baluardo  contro l’indigenza che l’Ente ha creato con i suoi provvedimenti dal 1 maggio 2013.


Seguono …. firme di medici fiscali INPS   

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A: Associazione Anmefi <a.anmefi@gmail.com>


lunedì, settembre 22, 2014

da SNAMI del 16/settembre/2014

I RESPONSABILI NAZIONALI DEI MEDICI FISCALI DI TUTTI I SINDACATI SI INCONTRERANNO AL CONGRESSO NAZIONALE SNAMI (sindacato nazionale autonomo medici italiani).
Pubblicato 16 settembre 2014

Il 4 Ottobre 2014 dalle ore 9.00 fino alle ore 12.00 si svolgerà ,nel corso del XXXIII Congresso Nazionale del sindacato autonomo a Roma,una riunione intersindacale organizzata da Edoardo De Pau,reponsabile nazionale dei Medici Fiscali Snami.

Sono stati invitati  i rappresentanti nazionali dei MEDICI FISCALI  di FIMMG, CGIL, UIL, CISL, SINMEVICO ed ANMEFI .

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