giovedì, marzo 05, 2015

da Cavoli : estratto dal resoconto di oggi in commissione bilancio

Occorre valutare l'emendamento 10.509, al fine di escludere si possano determinare ipotesi di minore imputabilità al dirigente di atti dannosi per l'Erario e non conformi alla legge, al di là di aspetti gestionali. La valutazione deve essere estesa all'analoga lettera g-quater) dell'emendamento 13.500.
A proposito dello stesso emendamento 13.500, occorre conferma dal Governo circa la fattibilità economica e organizzativa del trasferimento di competenze all'INPS di cui alla lettera b).
Per quanto riguarda i subemendamenti alla proposta 13.500, comporta maggiori oneri la modifica 13.500/21.  Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sulle proposte 13.500/16 e 13.500/29. Occorre valutare le modifiche 13.500/22, 13.500/24, 13.500/25 e 13.500/28. Non vi sono osservazioni sui restanti subemendamenti.
Il vice ministro MORANDO deposita le relazioni tecniche, positivamente verificate, riguardanti gli emendamenti del relatore 1.500, 2.500, 2.501, 3.500, 4.500, 4.501, 5.500, 6.500, 7.500, 7.501, 7.502, 7.503, 8.500, 8.0.100, 9.500, 10.500, 10.501, 10.502, 10.503, 10.504, 10.505, 10.506, 10.507, 10.508, 10.509, 10.510, 11.500, 12.500, 12.501, 13.500, 14.500, 15.500 e 16.500.


mercoledì, marzo 04, 2015

dal senato della repubblica 4/marzo/2015

SENATO DELLA REPUBBLICA
-------------------- XVII LEGISLATURA --------------------


1a Commissione permanente
(AFFARI COSTITUZIONALI, AFFARI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO
E DELL'INTERNO, ORDINAMENTO GENERALE DELLO STATO E DELLA
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE)


*246ª seduta: mercoledì 4 marzo 2015, ore 14,30
247ª seduta: giovedì 5 marzo 2015, ore 15


ORDINE DEL GIORNO

omissis


IN SEDE REFERENTE

I. Seguito dell'esame dei disegni di legge:
1. Misure di semplificazione degli adempimenti per i cittadini e le imprese e di riordino normativo - Relatrice alla Commissione LO MORO
(Pareri della 2ª, della 3ª, della 4ª, della 5ª, della 6ª, della 7ª, della 8ª, della 9ª, della 10ª, della 11ª, della 12ª, della 13ª, della 14ª Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
(958)
2. Laura BIGNAMI ed altri. - Modifica al testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, in materia di accoglienza di persone portatrici di esigenze particolari - Relatore alla Commissione CAMPANELLA
(Pareri della 5ª e della 12ª Commissione)
(1247)
3. Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche - Relatore alla Commissione PAGLIARI
(Pareri della 2ª, della 3ª, della 4ª, della 5ª, della 6ª, della 7ª, della 8ª, della 9ª, della 10ª, della 11ª, della 12ª, della 13ª, della 14ª Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
(1577)
- e delle petizioni nn. 797, 837, 1013 e 1051 ad esso attinenti


omissis

lunedì, febbraio 23, 2015

da Cavoli a oo.ss. e anmefi

Quanto accaduto in questi giorni, dovrebbe essere di insegnamento e monito anche per quello che potrebbe accadere ai medici di lista  nel corso della costituzione  del polo unico.


Come sapete, è stato presentato l’emendamento sul passaggio delle competenze all’INPS per le vmcd sui  dipendenti pubblici, al ddl delega 1577 sulla riorganizzazione della PA.


La legge delega altro non è che una cornice che per essere attuata ha necessità della emanazione, da parte del Governo, di decreti legislativi, aventi forza di legge, che possono prevedere anche una successiva emanazione di decreti ministeriali, cd regolamenti.


I decreti legislativi emanati dal Governo, vengono sottoposti alle commissioni parlamentari competenti, che devono rilasciare un parere e controllare se quanto emanato corrisponde alla delega approvata dal parlamento.


I pareri non sono vincolanti e, anche nel caso fossero contrari, il Governo può procedere ugualmente con quello che ha in testa, basta leggere i giornali di questi giorni per vedere cosa è accaduto con i decreti legislativi sul jobs act


Se la cornice, cioè la delega che viene approvata dal Parlamento non è chiara e non contiene dei paletti ben fermi, il Governo avrà ancora un maggiore margine di manovra.


Qualcuno va raccontando di stare tranquilli perché il Governo dovrà tenere conto delle conclusioni sulla indagine conoscitiva della commissione Affari Sociali, ma abbiamo visto che il Governo può infischiarsene anche dei pareri previsti dalla Costituzione, figuriamoci poi di un’indagine conoscitiva.


L’emendamento del Governo, così come è formulato, è un’autentica cambiale in bianco sul futuro professionale dei medici di lista, ma anche il subemendamento presentato dal Senatore Bianco e altri (13500/12) potrebbe creare qualche incertezza  per quanto riguarda la futura conservazione degli incarichi.


Ci sono altri subemendamenti, presentati da altri Senatori (13500/10-11-13), ivi compreso un altro  presentato dal Senatore  Bianco e altri (13500/9), sicuramente più chiari e che non lasciano spazi a manovre successive del Governo, nel caso questi non abbia intenzione di tutelare fino in fondo i medici di lista che è bene ricordarlo, si tratta di professionisti che collaborano con l'INPS da molti anni.


L’emendamento presentato dal  Governo deve essere valutato dalla Commissione Bilancio del Senato, la quale è ancora in attesa di ricevere la documentazione proveniente dalla Ragioneria dello Stato.


In caso di parere favorevole tornerebbe alla commissione Affari Costituzionali che dovrà sottoporlo a votazione, con esito scontato.


I vari subemendamenti, dovranno superare gli esami di ammissibilità e sottoposti a votazione con esiti incerti.


Il balletto dovrebbe avere inizio questa settimana, sempre che la Ragioneria provveda ad inviare la relazione tecnica.


E’ una partita delicata dalla quale dipende il futuro professionale di 1300 medici, per questo occorre che il Governo accolga uno dei subemendamenti blindando gli incarichi e, tra questi, anche quello presentato dal Senatore Bianco (13500/9) ma nel caso del subemendamento 13500/12, sarebbe opportuno  che il Presidente provvedesse ad una modifica, al fine di chiarire alcuni passaggi fondamentali, prima che il testo  venga messo a votazione ed eventualmente, accolto.


 


giovedì, febbraio 12, 2015

puntualizzazioni di Mauro Cavoli su subemendamento

La legge sulla riorganizzazione della Pubblica Amministrazione, cd legge Madia dal nome della Ministra, è una legge delega che per essere attuativa ha necessità della emanazione di decreti legislativi ed eventualmente di decreti ministeriali.
Il decreto legislativo, che ha forza di legge, può modificare, rispettando i paletti previsti dalla legge delega, altre norme emanate con le leggi formali.
Per questo motivo è indispensabile che la delega sia chiara e con indicazioni precise che non diano successivamente lo spunto a manovre che potrebbero portare al superamento di tutele e punti fermi, finora inesistenti, faticosamente conquistati.
La definizione della tipologia contrattuale, prevista da una proposta emendativa, che sarà definita con successivo decreto legislativo e, sicuramente, con uno o più decreti ministeriali, punta al superamento delle disposizioni emanate con il decreto ministeriale previsto dal comma 13, articolo 5, legge 638/83, quindi al DM 8 maggio 2008, spezzando la continuità con gli attuali incarichi “congelati” dal blocca liste e, di conseguenza, dal priorità.
Questo dato è confermato dal fatto che non si parla di “definizione della tipologia del rapporto contrattuale in essere”, quindi riferita ai medici inseriti nelle liste speciali, pre e post 2007, bensì di una generica “definizione della tipologia contrattuale” applicabile a chiunque.
Non è sufficiente fare riferimento al fatto che ci si debba avvalere dei medici del blocca liste, in quanto non è specificato che questi sono gli esclusivi destinatari della rinnovata tipologia contrattuale, come indicato, ad esempio, nel ddl 2604, quindi soggetti ad eventuale selezione per individuarne la platea.
Di seguito un esempio di come si potrebbe rendere più chiaro il testo e non andare incontro a spiacevoli equivoci in sede di emanazione dei decreti attuativi:

 Alla lettera b) aggiungere, in fine, le seguenti parole: “provvedendo, altresì, alla definizione della tipologia del rapporto contrattuale in essere dei medici inseriti nelle liste speciali di cui all'articolo 4, comma 10-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n.101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n.125 secondo criteri che garantiscano la stabilità, delle incompatibilità con altre funzioni che prevedano il rilascio di certificati di malattia, dei requisiti e dei criteri  per la definizione di graduatorie provinciali  per il reinserimento,previa valutazione dei fabbisogni dopo il completo conferimento delle funzioni all’INPS, di eventuali ulteriori medici, fatto salvo quanto disposto dall’articolo 1, comma 340, legge 27 dicembre 2013, n.147”.

venerdì, febbraio 06, 2015

da ANMEFI I 5 SUBEMENDAMENTI




venerdì, gennaio 30, 2015

da Mauro Cavoli : terza e ultima bozza di proposta

Posto la bozza dell’ultima tipologia di proposta, basata sulla blindatura del carico di lavoro e che lascia inalterata l’attuale disciplina, modificando la tipologia contrattuale.
Per quanto riguarda il numero di vmcd non è ovviamente riportato perché è da stabilire in base al budget assegnato dopo la verifica sul polo unico. Altrettanto ovviamente la bozza è costruita a parità di budget a disposizione per un eventuale rapporto solo orario.
A differenza del contratto della specialistica ambulatoriale, dove le incompatibilità sono già individuate, non  è possibile prevedere quali di queste l’Amministrazione deciderà di inserire, in quanto non rientranti tra le proposte che possono venire avanzate in sede di trattativa.
Si è lasciata la possibilità di effettuare ulteriori attività ambulatoriali, oltre le vmcd, a domanda, al fine di agevolare la scelta per quei medici residenti lontano dalla sede provinciale.
Quindi, riassumendo, le bozze di proposte sono 3:
a)   Vmcd e svolgimento di tutte le attività sanitarie con contratto della specialistica ambulatoriale;
b)  Vmcd e svolgimento di tutte le attività sanitarie, con esclusione della partecipazione alle commissioni IC;
c)   Contratto a prestazione con carico lavoro blindato e possibilità di svolgere, oltre le vmcd, attività ambulatoriali riguardanti la medicina fiscale.

Si riportano solo alcuni passaggi dell’articolato.
L’articolo 1, comma 1, del decreto ministeriale 18 aprile 1996, è sostituito dal seguente:
 Il presente decreto regolamenta il rapporto di lavoro autonomo convenzionato coordinato e continuativo, che si instaura tra i medici inseriti nelle liste speciali, di cui all’articolo 5, comma 12, decreto legge n.463 del 13 settembre 1983, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n.638, per la effettuazione delle visite mediche di controllo domiciliare sui  lavoratori assenti dal servizio per malattia.
Carico di lavoro
Articolo 7, i comma 1 e 2, decreto ministeriale 18 aprile 1996, sono sostituiti dai seguenti:
Il carico di lavoro, garantito dall’INPS nell’arco del trimestre, è stabilito in misura non inferiore a  …. visite settimanali al medico che garantisce la disponibilità in entrambe le fasce di reperibilità, e non inferiore a … visite settimanali per il medico che garantisce la disponibilità in una sola fascia di reperibilità-
Nella eventualità che non fosse possibile, per qualsiasi motivo, garantire il carico di lavoro di cui al comma precedente, al medico che ha garantito la disponibilità viene riconosciuto, al termine del trimestre, per ogni visita mancante,  l’equivalente del compenso per un’ora di disponibilità oraria, diminuito per il numero di ore per le quali non è stata garantita la disponibilità.
Sono abrogate tutte le disposizioni in contrasto con i commi  commi 1 e 2.
 Il medico in rapporto convenzionale che garantisce la disponibilità in entrambe le fasce di reperibilità può svolgere, a domanda, fino a …… ore settimanali, attività riguardanti la gestione e il controllo della certificazione di malattia ivi comprese le visite mediche ambulatoriali ai lavoratori risultati assenti alla visita medica domiciliare, nonchè particolari verifiche sanitarie disposte dall’Istituto o dai datori di lavoro.
Cessazione

 L’incarico regolato dalla seguente convenzione cessa:
a) per il raggiungimento dei limiti di età previsti dalle norme vigenti;
b) per insorgenza di un qualsiasi motivo di incompatibilità di cui all’articolo n. del  presente decreto.
c) per decadenza ai sensi dell’art…..
d) per condanna passata in giudicato per reato punito con la reclusione
e) per cancellazione o radiazione dall’albo professionale
f) per recesso del medico, da comunicare alla competente sede INPS con preavviso di almeno 30 gg.

è abrogato il comma 5, articolo 5, decreto ministeriale 18 aprile 1996.
contributo previdenziale e per l’assicurazione di malattia

1) Sui compensi di cui all’art…. l’INPS versa trimestralmente un contributo previdenziale a favore del competente fondo di previdenza pari al ….. di tutti i compensi previsti dal presente decreto, di cui il …. a carico dell’Istituto e il ……… a carico del medico
2) I contributi devono essere versati all’ente gestore del fondo di previdenza trimestralmente, con l’indicazione dei medici a cui si riferiscono e della base imponibile su cui sono calcolati, entro 30 giorni successivi alla scadenza del trimestre.
3) L’INPS versa all’ENAPM, con i tempi e le modalità di cui al comma precedente, un contributo dello ……. sull’ammontare dei compensi di cui all’art……… affinchè questo provveda a riversarlo alla compagnia assicuratrice che ha stipulato apposito accordo, contro il mancato guadagno del medico per malattia, gravidanza, puerperio e infortunio, anche in relazione al disposto della legge 379/90.
Compensi:
ai compensi in vigore è aggiunto il seguente:
per ogni ora di disponibilità, ivi compresa l’attività ambulatoriale: euro ……….

Art…… assicurazione contro i rischi derivanti dagli incarichi di cui al presente decreto.

1)Entro 3 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto a cura dell’INPS i medici di controllo sono assicurati contro i danni da responsabilità professionale verso terzi e contro gli infortuni subiti a causa e in occasione dell’attività professionale ai sensi del presente decreto.
2) Le polizze sono stipulate per i seguenti massimali:
a) per la responsabilità verso terzi €….. per sinistro, €……per persona, €……. Per danni a cose
b) per gli infortuni: €……. Per morte o invalidità permanente; €….. giornaliere per un massimo di 300 giorni all’anno per invalidità temporanea assoluta






mercoledì, gennaio 28, 2015

da Claudio Palombi : comunicato stampa ANMEFI



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