sabato, dicembre 03, 2016

SIGLATO IL CONTRATTO DEI DIPENDENTI PUBBLICI

È stato siglato il 30 novembre, l’accordo per il rinnovo del contratto che riguarda  i dipendenti pubblici.
Tra le novità che potrebbero interessare indirettamente anche i medici di lista è riportato, al punto e) dell’accordo, che le “Parti si impegnano a riprendere  il confronto sull’accordo quadro su malattia, congedi, ecc” e al punto d) si parla genericamente di  contrastare fenomeni anomali di assenteismo.
Ed infine, al punto c), è riportato che le Parti si impegnano ad individuare misure contrattuali che incentivino più elevati tassi medi di presenza.
Fermo restando che si sta parlando di “impegni” delle Parti e bisognerà comunque attendere gli articolati, ma quello che emerge è che sono state gettate le basi per rivedere le norme della legge Brunetta, prevedendo  una maggiore attenzione alla fonte contrattuale e potere ai sindacati, e dei premi su presenze allo scopo di disincentivare l’assenteismo. 
Viene introdotta, quindi, di fatto, una lotta all’assenteismo sotto forma di incentivo, che si accompagnerà,appunto, anche a un nuovo confronto su malattia, congedi e permessi.
Bisogna quindi attendere le norme per capire se verrà superato, e come, per quanto riguarda i controlli sulla malattia, il meccanismo introdotto dalla legge Brunetta, che prevede di richiedere OBBLIGATORIAMENTE la visita fiscale per le assenze cadenti il giorno prima o quello successivo al giorno libero.   
Signori si nasce, cretini si muore, avrebbe detto il Principe.
mauro

venerdì, dicembre 02, 2016

sul sito dell'INPS pubblicata statistica riguardante la certificazione di malattia





https://www.inps.it/docallegati/News/Documents/StatInBreve_certificati_malattia.pdf 


 da Mauro

lunedì, novembre 28, 2016

INTERESSANTE INTERVISTA RILASCIATA DALLA MINISTRA MADIA AD UN QUOTIDIANO SULLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE. ALCUNI PASSAGGI CHIARISCONO I DUBBI SOLLEVATI CON IL POST PRECEDENTE. mauro

Che ne sarà della riforma della pubblica amministrazione, dopo la sentenza?
«Il problema è limitato a 5 dei 18 decreti legislativi finora approvati. Tre di questi sono già in vigore. Riguardano la riduzione delle partecipate, la licenziabilità dei “furbetti del cartellino” e l’istituzione di un elenco nazionale dei direttori sanitari: 200 persone che gestiscono 113 miliardi di spesa ogni anno. Su questi tre decreti andrò, come chiede la sentenza, nella conferenza Stato-Regioni per avere un’intesa e poi, se Zaia non si metterà ancora di traverso, presenterò decreti correttivi e le riforme andranno avanti. Gli altri due, dirigenza e servizi pubblici locali, erano stati approvati giovedì in consiglio dei ministri, ma dopo la sentenza, non li abbiamo mandati al Quirinale e non vedranno la luce».
Mezza riforma nel cestino dopo due anni di lavoro.
«Assolutamente no mezza riforma, ma erano certo decreti importanti. Prevedere più concorrenza nei servizi pubblici locali, a cominciare dai trasporti, e che dirigenti non meritevoli non restino al loro posto avrebbe portato grandi vantaggi ai cittadini e alle stesse autonomie locali. Il paradosso di questa vicenda è che, anche se sono tutti d’accordo su un intervento - governo, Parlamento, 8mila comuni, il Consiglio di Stato, 19 Regioni su 20 - basta il no di una sola Regione per mandare a picco tutto il lavoro fatto. Ma così non vincono le autonomie locali bensì il potere di veto».
Ci sarà bisogno di modificare anche la legge delega?
«No. La sentenza dice che l’incostituzionalità si può sanare con l’intesa sui decreti».

domenica, novembre 27, 2016

da Cavoli:CHIARIMENTI SULLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE

Subito dopo l’entrata in vigore della legge 124/2015, cd legge Madia, su questo blog furono indicati i tempi di emanazione del decreto legislativo di cui all’articolo 17, quello che include anche il Polo Unico: febbraio 2017.
Visto che bisognava attendere 18 mesi e almeno altri 4/5 mesi per la definitiva approvazione, anche  su questo blog, fu proposto di richiedere, ai ministeri competenti, la emanazione di un decreto legislativo limitato al solo Polo Unico oppure seguire il percorso del decreto ministeriale, laddove possibile.
Ovviamente, manco a dirlo, i soliti noti, gli stessi che oggi si sbracciano per escogitare qualche mossa, si rotolavano  per terra dalle risate  vendendo che entro il 2015, massimo i primi del 2016, il decreto legislativo sarebbe stato emanato e che non bisognava diffondere inutile allarmismo!!!
Non solo, ma hanno anche deriso le iniziative successive, sempre mirate ad anticipare i tempi, come accoglimento di ordini del giorno e presentazioni di specifici emendamenti.
Adesso che i buoi sono scappati, o meglio aiutati a fuggire, si cercano, o si fa finta di cercare, da consumati imbonitori, le chiavi per chiudere la stalla e vendere l’immagine di chi oggi si spaccia per preoccupato. 
Tra l’altro, per il testo unico sul pubblico impiego, attuativo dell’articolo 17, quello che contiene anche il Polo Unico, non essendo stato ancora emanato, il problema potrebbe essere risolvibile perché qui il governo potrà appunto ricercare l’intesa richiesta dalla Consulta nella Conferenza Stato-Regioni, prima di emanare il decreto.
Infatti, il parere rilasciato dalla Conferenza Unificata, quindi non l’intesa in Conferenza Stato Regioni, citato nella sentenza, è quello previsto dall’articolo 16, comma 4 e non l’intesa di cui all’articolo 17, comma 1, lettera l) che tratta il trasferimento all’INPS delle competenze sugli accertamenti medico legali.
Recita il dispositivo della sentenza:
l’illegittimità costituzionale dell’art. 17, comma 1, lettere a), b), c), d), e), f), l), m), o), q), r), s) e t), della legge n. 124 del 2015, nella parte in cui, in combinato disposto  con l’art. 16, commi 1 e 4, della medesima legge n. 124 del 2015, prevede che il Governo adotti i relativi decreti legislativi attuativi previo parere in sede di Conferenza unificata, anziché previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni.
Sulla fattibilità di questo percorso, comunque, il condizionale è d’obbligo, in quanto bisognerebbe sentire un esperto costituzionalista per capire se il tutto può avvenire a delega costante oppure occorre una modifica parlamentare.
Infine, ma non è argomento tecnico, bisognerà attendere anche  le possibili  eventuali ricadute politiche della sentenza nei rapporti tra Stato centrale e Regioni.
Chi non conosce quel trombone di suo padre, avrebbe detto il Principe.
mauro

sabato, novembre 26, 2016

scheda sulla sentenza della corte costituzionale

LA CORTE COSTITUZIONALE, con sentenza n.251/2016 ha dichiarato, tra l’altro,
l’illegittimità costituzionale dell’art. 17, comma 1, lettere a), b), c), d), e), f), l), m), o), q), r), s) e t), della legge n. 124 del 2015, nella parte in cui, in combinato disposto 36 con l’art. 16, commi 1 e 4, della medesima legge n. 124 del 2015, prevede che il Governo adotti i relativi decreti legislativi attuativi previo parere in sede di Conferenza unificata, anziché previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni.
Si ricorda che l’articolo 17, comma 1,lettera l) riguarda l’attribuzione all’Istituto nazionale della previdenza sociale delle competenze in tema di accertamento medico legale in caso di assenze dei dipendenti pubblici per malattia al fine di garantire l’effettività dei controlli.
Sull’argomento, si era intervenuti su questo blog lo scorso anno, specificatamente sulla necessità che per quanto riguarda la determinazione delle risorse da trasferire all’INPS per la effettuazione delle vmcd sui dipendenti pubblici, occorra l’intesa in sede di conferenza Stato Regioni e non un semplice parere, così come è previsto dalla normativa vigente,ivi compresa quella costituzionale.
mauro

venerdì, novembre 25, 2016

INTERVENTO AL SENATO DEL MINISTRO PER LA SEMPLIFICAZIONE E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, MARIA ANNA MADIA, SUI TEMPI DI EMANAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO CONTENENTE ANCHE IL CD POLO UNICO.

Giovedì 17 Novembre 2016 – 727ª Seduta pubblica. (La seduta ha inizio alle ore 16:00). La seduta è dedicata allo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione.  
MADIA, ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione.
Omissis
In questo senso rispondo alla senatrice Pelino: una innovazione importante sarà quella che introdurremo con il testo unico sul pubblico impiego, che presenteremo a febbraio: il passaggio dalle piante organiche ai fabbisogni. Certamente, questo dovrà essere unito alla possibilità per le amministrazioni di espletare concorsi regolari.
mauro

martedì, novembre 22, 2016

resoconto della commissione bilancio che ha respinto l'emendamento

L’EMENDAMENTO SULLE RISORSE RIGUARDANTI LE VMCD SUI LAVORATORI PRIVATI, E’ STATO RESPINTO
Dal resoconto della Commissione Bilancio  del 21 novembre:
Mauro GUERRA (PD), relatore,  propone, infine,  un invito al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sugli articoli aggiuntivi Rizzetto 35.036
Walter RIZZETTO illustra le finalità dell’articolo aggiuntivo 35.036 a sua prima firma.
 La Commissione respinge l’articolo aggiuntivo Rizzetto 35.036.
mauro

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