giovedì, gennaio 21, 2016

da anmefi programma ecm




sabato, gennaio 16, 2016

news da anmefi





mercoledì, gennaio 13, 2016

da anmefi su ecm che si svolgerà c/o fondazione enpam -Roma- il 12/feb/2016





Il provider ci informa che sono rimasti pochi altri posti disponibili per il convegno.
Sollecitiamo dunque chi ha intenzione a partecipare di farlo quanto prima, onde evitare che resti escluso.

Approfittiamo per ribadire che l'iscrizione al convegno (ma anche la partecipazione all'assemblea dei soci pomeridiana) presuppone il versamento della quota annuale ad anmefi per il 2016.

Se ciò non sarà avvenuto i posti eventualmente prenotati saranno resi disponibili per chi è in lista, ma in regola con il versamento della quota associativa 2016.

Per l'iscrizione si rimanda al link:


aggiornamento:

Tra gli inviti da noi fatti per l'evento del 12 febbraio abbiamo avuto conferma, oltre che della partecipazione del presidente ENPAM Dr. Oliveti, anche del Prof. Piccioni, che porterà il saluto dell'INPS a nome del Prof. Boeri, impossibilitato a partecipare per impegni concomitanti, come da sua comunicazione inviata al nostro presidente.

Locandina ecm





domenica, gennaio 10, 2016

dal presidente anmefi Claudio Palombi



Cari soci,

avete notizia che la nostra associazione  insieme all'OdM di Latina ha organizzato il primo evento ecm sulla medicina fiscale, dal titolo "Aspetti medico-legali della visita fiscale  nel pubblico e privato", che si terrà il 12 febbraio p.v. in Via Torino 38 - Roma, presso la sede della Fondazione Enpam.

Abbiamo ricevuto poche ore fa la notizia, e con essa l'autorizzazione alla sua diffusione, che all'evento, nelle sue fasi iniziali, interverrà per rivolgere un saluto alla platea il Sottosegretario di Stato alla Funzione Pubblica, On. Angelo Rughetti (compatibilmente con i Suoi futuri impegni istituzionali).
Io e il Consiglio Direttivo che mi affianca da tempo ne avevamo richiesta la presenza, ora finalmente dichiarata. 

Esprimiamo piena soddisfazione, oltre che esserne onorati, sperando di interpretare anche l'entusiasmo di voi tutti.

Claudio Palombi - presidente

venerdì, gennaio 08, 2016

da anmefi ai dott.ri inps Cioffi e Sabatini in merito al contributo di aggiornamento



lunedì, gennaio 04, 2016

Cavoli: "nella legge di stabilità"

REGIME DEI MINIMI PER I LIBERI PROFESSIONISTI 
In attesa che vengano emanate le circolari esplicative da parte dell’Agenzia delle Entrate, si fa presente che con l’approvazione della Legge di Stabilità 2016 sono state introdotte modifiche al Regime dei minimi.  
I liberi professionisti, quindi anche i medici inseriti nelle liste speciali, a partire dal 1° gennaio 2016 potranno godere del nuovo Regime forfettario se sussistono contemporaneamente le seguenti condizioni:
·         i compensi non devono oltrepassare la soglia dei 30 mila euro;
·         la spesa per l’acquisto di beni strumentali (sono esclusi i beni immobili utilizzati per l’esercizio della professione), non deve superare i 20mila euro.
Il diritto alla permanenza nel Regime viene meno nel caso in cui si perda anche uno solo dei requisiti di accesso. In questa ultima eventualità, si uscirà dal regime l’anno successivo e non nell’anno in corso.
Caratteristiche principali di questo Regime forfettario sono:
·         l’imposta sostitutiva è fissata al 15%; essa viene determinata applicando un coefficiente di redditività ai propri ricavi. Per i professionisti tale coefficiente è pari al 78% (quindi fatto 100 l’ammontare dei ricavi, l’imposta si calcola su 78). Inoltre dai ricavi vanno detratte le somme versate a titolo di contributo previdenziale;
·         è previsto l’esonero del versamento dell’IVA;
·         i ricavi e compensi non sono assoggettati a ritenuta d’acconto;
·         è prevista l’esclusione dagli Studi di settore e dall’obbligo di tenuta delle scritture contabili.
Permane, invece, l’obbligo di numerazione e conservazione delle fatture di acquisto, di certificazione dei corrispettivi e di conservazione dei relativi documenti e in fattura deve sempre essere indicata chiaramente la specifica che il proprio reddito è soggetto a imposta sostitutiva ai sensi della Legge 23 dicembre 2014, n.190.
Per quanto riguarda, invece, i medici di lista  che svolgono anche un lavoro dipendente o assimilato, la Legge di stabilità ha definito che non possono accedere al Regime forfettario quei contribuenti che hanno conseguito, nell’anno precedente a quello in cui intendono avvalersi del regime forfettario, di un reddito da lavoro dipendente (o attività a questo assimilata) superiore a 30 mila euro. Tale soglia non va considerata nel caso in cui il lavoro dipendente risulti cessato.
Mauro

giovedì, dicembre 31, 2015

da Cavoli:RIEPILOGANDO



L’articolo 17, comma 1, lettera l), della legge 7 agosto 2015, n.124, che sancisce il trasferimento delle risorse e competenze a INPS inerenti gli accertamenti medico legali sui dipendenti pubblici assenti dal servizio per malattia, non entra nel merito della tipologia del rapporto intrattenuto dai medici addetti ai controlli, facendo presupporre, almeno dal tenore letterale della norma, che questo aspetto resti demandato alla legge 638/83.
Questo  sembrerebbe confermato anche dal periodo aggiunto con l’articolo 25 del decreto legislativo 151/2015, cd legge Carlotta, all’articolo 5, comma 13, della stessa legge 638, la norma con la quale vengono emanati i decreti ministeriali che regolamentano la vigente disciplina, facendo pensare che l’attuale impianto normativo regolamentare, resti invariato.
Se così fosse, c’è il concreto rischio di una manipolazione dell’attuale disciplina, a solo vantaggio del Committente il quale, ovviamente, per tutta una serie di motivazioni, preferisce un rapporto orario generico che gli consentirebbe un intervento, ovviamente in diminuzione, sugli attuali compensi e la rimodulazione della disciplina che farebbe decadere automaticamente  dagli incarichi tutti i sanitari.
Diversamente, non vi è altra strada per diminuire i compensi né per far decadere dagli incarichi i medici iscritti nelle liste.
I nuovi incarichi verrebbero conferiti sulla base delle norme riguardanti la valutazione comparativa dove l’anzianità di servizio avrebbe un peso irrilevante rispetto agli altri titoli (specializzazioni, master, pubblicazioni, curriculum, ecc) e ci sarebbe da capire quanto blocca liste e priorità possano garantire la prosecuzione del lavoro una volta rimodulata la vigente disciplina.
Abbiamo più volte ripetuto, in caso dello scenario tecnico descritto, quindi nella impossibilità di riconoscere l’Accordo per la specialistica ambulatoriale, cd sumai o surrogati dello stesso, che sarebbe opportuno, per garantire la prosecuzione degli incarichi e i compensi attuali, pensare ad una reiterazione della disciplina vigente, introducendo il carico di lavoro certo a compensazione con la disponibilità oraria uniforme su tutto il territorio nazionale, cd carico di lavoro blindato, modificando i commi 1 e 2, articolo 7, decreto ministeriale 18 aprile 1996.
E’ stato anche ripetuto più volte che, nel caso di riconoscimento della disponibilità oraria, prevista dal DPR 17 febbraio 1992, vi è anche la possibilità di poter svolgere attività ambulatoriale interna riguardante, però, la sola medicina fiscale (vmca, controllo certificazione malattia, as1, ecc).
Inutile ricordare, inoltre, che venendo reiterata l’attuale disciplina, è da escludere l’inserimento di tutele “pesanti” quali ferie, tredicesima, TFR, malattia, ecc (al massimo si potrebbe introdurre una polizza assicurativa per infortuni e malattia).
Per quanto riguarda la possibilità del  ripetersi di un altro 29 aprile 2013, NESSUN RAPPORTO, ivi compreso quello della specialistica ambulatoriale, cd sumai o quello proposto da altri attori anche se introdotto attraverso un DDL lo potrebbe evitare trattandosi, pur sempre, di un rapporto di lavoro autonomo, anche se parasubordinato.
Diversamente, bisogna orientarsi verso il rapporto di lavoro dipendente, ma qui entriamo nel campo della fantascienza e facciamo concorrenza a Star Wars.
Okkio, quindi, nel formulare le proposte, soprattutto a non generalizzare: se tecnicamente possibile si passa ad un rapporto parasubordinato a tempo indeterminato che, piaccia o meno l’unico esportabile fuori dal SSN è il sumai, o è opportuno orientarsi sulla reiterazione della disciplina vigente introducendo i correttivi sopra ricordati.
mauro

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