lunedì, dicembre 08, 2014

emendamenti alla legge di stabilità da presentarsi entro il 9/dicembre/2014



venerdì, novembre 07, 2014

INPS.HERMES.06/11/2014.0008537 Oggetto: Rilascio dell’applicativo SAViO per la gestione delle VMCD


























giovedì, ottobre 30, 2014

da WIKI :La fagocitosi è la capacità di ingerire materiali ritenuti estranei per poi distruggerli.



domenica, ottobre 19, 2014

da ANMEFI : polizza RC professionale Medico Fiscale INPS con la AXA e polizza Tutela Legale

Dopo un duro lavoro durato mesi l'Anmefi può finalmente annunciare di poter proporre ai suoi soci  la convenzione che permetterà di stipulare delle polizze assicurative a condizioni molto favorevoli.
Esse sono:
1) polizza RC professionale Medico Fiscale INPS con la AXA e polizza Tutela Legale con la Tutela Legale, entrambe senza tacito rinnovo, al costo complessivo di 150 euro (più spese di segreteria di 5 euro).
Il massimale di 1500000 di euro mette l'assicurato al sicuro da possibili cambiamenti delle attuali normative circa il massimale. 
La polizza tutela legale assicura fino a 10000 euro di spesa per singolo evento. 
2) Polizza infortuni per il conducente sempre con la AXA (facoltativa) con condizioni graduate e con un costo che va dai 60 ai 141 euro. Con tacito rinnovo.
3) possibilità di richiedere un  preventivo per RCA, ovviamente da ricevere dopo valutazione da parte della Compagnia assicuratrice dei parametri del singolo assicurato.
Abbiamo predisposto sul sito dell’associazione uno spazio apposito con tutti i chiarimenti e da dove si possono scaricare i modelli per sottoscrivere la polizza, che sarà già attiva dal 1 novembre prossimo.

Per scaricare i modelli clicca sul link in basso:
 http://www.medicifiscali.it/leggi-e-scarica-i-modelli/

Per conoscere il dettaglio dei costi clicca sul link in basso:
http://www.medicifiscali.it/quanto-costa/

Per conoscere come procedere nella sottoscrizione alle polizze clicca sul link in basso:
http://www.medicifiscali.it/come-procedere/

Per sapere come effettuare i versamenti clicca sul link in basso:
http://www.medicifiscali.it/come-effettuare-i-versamenti/

Al fine di rispondere ai dubbi che potrebbero nascere su quanto proposto o su altri aspetti assicurativi abbiamo anche ottenuto che il broker si renda disponibile ad assistere i soci.
Tutte le domande saranno poste tramite il sito dell’associazione e l’esperto risponderà pubblicamente appena gli sarà possibile. Tutti gli argomenti di interesse comune costituiranno una sezione FAQ, che sarà pubblicata sempre sul sito.
Particolari situazioni o aspetti privati saranno girati privatamente all’esperto, che risponderà privatamente.
Questo è lo spazio per i quesiti da porre:
http://www.medicifiscali.it/ho-un-dubbio/

La polizza è riservata ai soci ANMEFI. I non soci possono farlo seguendo le indicazioni riportate su questo link:
http://www.medicifiscali.it/assicurazione-per-chi-non-e-socio/

Infine abbiamo predisposto uno spazio per le domande più frequenti, con relative risposte:
http://www.medicifiscali.it/faq-domande-e-risposte-piu-frequenti/

Certi di aver fornito un servizio utile a tutti i soci, vi ricordiamo che il bonifico andrà effettuato entro la prossima settimana, così che la polizza sia attiva dal 1 novembre e fino al 28 febbraio 2015, al costo di 55,00 Euro. Agli eventuali ritardatari ricordiamo che comunque la polizza è attiva dal primo novembre e quindi è conveniente versare entro i termini.

Cordiali saluti


Claudio Palombi – presidente

domenica, ottobre 12, 2014

12/10/14 ore 5,30 : da anmefi richiesta incontro urgente





lunedì, ottobre 06, 2014

6/10/14 ore 20,30 vedi proposta di legge su :"Disposizioni di semplificazione e razionalizzazione in materia di medicina fiscale"

Vedi la  pdl (proposta di legge) n° 2604 al 13° posto

LENZI ed altri 


Pulsante :



testo:
CAMERA DEI DEPUTATI N. 2604
PROPOSTA DI LEGGE
DINIZIATIVA DEI DEPUTATI
LENZI, MURER, ALBINI, AMATO, BENI, BURTONE, CAPONE,
CASATI, D’INCECCO, FOSSATI, GNECCHI, GRASSI, MANFREDI
Disposizioni di semplificazione e razionalizzazione in materia
di medicina fiscale
Presentata il 6 agosto 2014
ONOREVOLI COLLEGHI ! — La XII Commissione della Camera dei deputati ha svolto un’indagine conoscitiva sull’organizzazione dell’attività dei medici che eseguono gli accertamenti sanitari per verificare lo stato di salute del dipendente assente per malattia. Come emerso dall’indagine, e in particolare dai diversi contributi forniti dai soggetti durante le audizioni, rimane sostanzialmente inspiegabile la previsione,nel nostro sistema di welfare, di una
disciplina differenziata per la copertura assicurativa dei giorni in cui si è assenti dal lavoro per malattia o infortunio per i lavoratori dipendenti, posta a carico dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) per i lavoratori del settore privato e dei singoli enti pubblici per il settore del pubblico impiego.L’indagine ha riconfermato l’utilità di un sistema di controlli, che appare necessario per contrastare il fenomeno dell’assenteismo e assicurare un corretto uso
delle risorse pubbliche, oltre che per rispondere alle esigenze dei datori di lavoro in merito ai controlli sulla salute dei
propri dipendenti, esigenze che lo Statuto dei lavoratori (legge n. 300 del 1970)
-Atti Parlamentari — 1 — Camera dei Deputati
XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI
conosce, disponendo peraltro che essi siano effettuati solo attraverso i servizi ispettivi degli enti previdenziali.
L’educazione al corretto utilizzo dell’istituto dell’assenza per motivi di salute,supportata da un’attività appropriata della
medicina di controllo, che consenta di riconoscere e dissuadere eventuali abusi,rappresenta, in definitiva, il vero presidio di garanzia dei diritti del cittadino costretto ad assentarsi dal lavoro per reali e comprovate esigenze di salute e per questo motivo meritevole di tutele.Tuttavia, la sostanziale permanenza di un doppio e diverso regime tra lavoratori del settore pubblico e lavoratori del settore privato non sembra trovare più giustificazione.
Coerentemente con quanto già avvenuto per altri aspetti (si pensi all’unificazione degli enti previdenziali), anche la
disciplina che regola i controlli sulle assenze per malattia, ad avviso della XII Commissione, deve essere armonizzata e uniformata.In questo quadro il permanere di funzioni di accertamento nello stato di salute dei dipendenti assenti per malattia in capo alle aziende sanitarie locali (ASL), su incarico di enti pubblici, non trova giustificazione.Si aggiunga che la normativa più recente ha stabilito l’invio telematico all’INPS dei certificati per malattia, dimostrando a maggior ragione l’intenzione di porre le funzioni di vigilanza in capo solo a tale ente.È stato esplicitamente fatto presente
dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome che, in una situazione di criticità finanziaria, risulterebbe impossibile aumentare la spesa per prestazioni non finalizzate alla tutela della salute,quali quelle relative alle certificazioni delle assenze per malattia, che infatti non rientrano nei livelli essenziali di assistenza (LEA).Il compito di controllare non può essere attribuito solo alle ASL, la cui missione è diversa, ma deve gravare sull’ente a cui spetta riconoscere l’indennità.Per quanto attiene alle modalità con cui l’INPS procede a questi controlli è emerso, altresì, che tale funzione è svolta da moltissimi anni attraverso il ricorso a personale con contratti libero-professionali,
pagato sostanzialmente a prestazione e in regime di incompatibilità più o meno totale con altri incarichi.
È emerso, inoltre, che i tagli di spesa conseguenti all’applicazione della spending review hanno reso drammatica la situazione di molti medici che hanno svolto per molti anni in modo prevalente o addirittura esclusivo questo tipo di attività professionale.Peraltro tale attività è stata regolata in via amministrativa in modo non uniforme sul territorio nazionale e attraverso un contratto difficilmente riconducibile al rapporto di lavoro dipendente,che risulta atipico sia rispetto alla categoria dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa sia rispetto al lavoro autonomo e, in particolare, all’esercizio delle professioni intellettuali, in quanto non si risolve nella prestazione di un’opera o di un servizio verso un corrispettivo,con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione,essendo piuttosto caratterizzato da lunghe reperibilità, non adeguatamente remunerate e assolutamente sproporzionate rispetto alle prestazioni effettivamente richieste.Poiché il sottosegretario di Stato per la semplificazione e la pubblica amministrazione,nella sua audizione, si è detto disponibile a contribuire a « valutare l’opportunità di ridefinire i caratteri della collaborazione, secondo i canoni di stabilità rivendicati dai medici fiscali, nei limiti del rispetto del principio costituzionale del concorso pubblico e della normativa vigente in tema di reclutamento del personale alle dipendenze della pubblica amministrazione », si ritiene che la riorganizzazione dell’attività di medicina fiscale possa andare in questa direzione. In tal modo si andrebbe incontro all’esigenza di dare stabilità ai suddetti rapporti di lavoro, anche per l’indubbio interesse pubblico di garantire che coloro che svolgono funzioni di controllo possano
farlo senza timori.
Atti Parlamentari — 2 — Camera dei Deputati 2604
XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI
Sulla base di quanto evidenziato da più parti nel corso dell’indagine, le richieste che la Commissione affari sociali ritiene condivisibili riguardano innanzitutto chiarezza sulle condizioni contrattuali, con un regime di incompatibilità omogeneamente applicato su tutto il territorio che escluda la possibile sovrapposizione dei ruoli di certificatore e di verificatore dello stesso stato di malattia che vanno invece rigorosamente tenuti distinti. In secondo luogo, è condivisibile che l’individuazione del medico fiscale da utilizzare sia effettuata in base a graduatorie nazionali che rispettino la vigente normativa,che prevede l’obbligo di attingere a liste speciali ad esaurimento, nelle quali dovranno essere inseriti a regime anche i medici che svolgono analoga attività presso le ASL, purché in servizio alla data del 31 dicembre 2007, analogamente a quanto previsto dall’articolo 4, comma 10-bis del decreto-legge n. 101 del 2013 per i medici fiscali delle predette liste ad esaurimento dell’INPS.Appare infine utile attivare un percorso di « fidelizzazione » del personale sanitario anche attraverso il ricorso alla professionalità del medesimo con riferimento ad altre attività, verificando ad esempio la possibilità che siano chiamati a partecipare alle commissioni per il rilascio delle certificazioni di invalidità. Da ultimo, si ritiene necessario prevedere l’esclusione dalle suddette liste di chi è già in quiescenza,in linea con gli orientamenti generali in materia, confermati dal Governo con il decreto-legge n. 90 del 2014 (semplificazione della pubblica amministrazione).In conclusione, i tempi sembrano ormai maturi per l’individuazione di un solo soggetto cui affidare lo svolgimento della funzione di controllo in merito alle assenze
per motivi di salute, da individuarsi necessariamente nell’INPS.Il costo del servizio reso dall’INPS al resto della pubblica amministrazione potrebbe trovare copertura nelle risorse già ora stanziate per il medesimo scopo, valutando
un budget annuo complessivo tale da coprire una quota predefinita di visite di controllo per incarico della pubblica
amministrazione, lasciando a ogni amministrazione la possibilità di integrare tale quota ove risultasse necessario procedere a un numero maggiore di controlli. Tale ipotesi consente di evitare che ragioni di risparmio immediato, con conseguente riduzione del numero dei controlli, lasci trasparire l’idea di un rallentamento della lotta contro l’assenteismo.
Atti Parlamentari — 3 — Camera dei Deputati 2604 XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI


PROPOSTA DI LEGGE
__

ART. 1.

1. Le funzioni di accertamento medicolegale relative alle assenze per malattia dei lavoratori dipendenti pubblici o privati sono svolte, in via esclusiva, dall’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS),nel rispetto di quanto previsto dall’articolo55-septies del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come da ultimo modificato dal presente articolo.

2. L’INPS, per l’effettuazione degli accertamenti medico-legali di cui al comma 1, si avvale dei medici inseriti nelle liste speciali ad esaurimento di cui all’articolo 4, comma 10-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni,dalla legge 30 ottobre 2013,n. 125, e successive modificazioni.

3. Il comma 3 dell’articolo 55-septies del decreto legislativo 30 marzo 2001,n. 165, è sostituito dal seguente:« 3. L’Istituto nazionale della previdenza sociale svolge in via esclusiva le attività di cui al comma 2, nei limiti delle
risorse stanziate dal comma 5 dell’articolo 17 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e successive modificazioni ».

4. All’alinea del comma 5 dell’articolo 17 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le parole: « dalle aziende sanitarie locali, in applicazione dell’articolo 71 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,come modificato dall’articolo 17, comma 23, del decreto-legge 1o luglio 2009, n. 78,convertito, con modificazioni, dalla legge 3
agosto 2009, n. 102 » sono sostituite dalle seguenti: « dall’Istituto nazionale della previdenza sociale ».
Atti Parlamentari — 4 — Camera dei Deputati 2604
XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI

5. Il comma 339 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, è sostituito dal seguente:« 339. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, la quota delle risorse di cui all’articolo 17,comma 5, del decreto-legge 6 luglio 2011,n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e successive
modificazioni, da attribuire alle regioni a fronte degli oneri da sostenere per gli accertamenti medico-legali sui dipendenti assenti dal servizio per malattia effettuati dalle aziende sanitarie locali, è destinata all’INPS ».

6. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione e con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentite le organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale,da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sulla base della valutazione dei fabbisogni conseguenti all’attribuzione all’INPS dei compiti di cui alla legge medesima,sono definiti:
a) la tipologia del rapporto contrattuale dei medici addetti agli accertamenti medico-legali;
b) l’esclusione di chi si trova già in quiescenza e l’incompatibilità con altre funzioni che prevedano il rilascio di certificati di malattia;
c) i requisiti e i criteri per la definizione di graduatorie provinciali per il reinserimento di eventuali ulteriori medici,
fatto salvo il prioritario utilizzo dei medici inseriti nelle liste speciali ad esaurimento di cui al comma 2.
7. Fino all’adozione del decreto di cui al comma 6 continuano ad applicarsi le disposizioni del decreto del Ministro del
lavoro e della previdenza sociale 8 maggio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 157 del 7 luglio 2008.
Atti Parlamentari — 5 — Camera dei Deputati 2604 XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI

8. Il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze,sentiti il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e l’INPS, definisce, con proprio decreto, il riparto, per ogni pubblica amministrazione, delle risorse finanziarie da destinare alle visite fiscali relative agli accertamenti di cui al comma 1. Ogni pubblica amministrazione è tenuta al pagamento,con fondi propri, degli oneri derivanti dalle visite fiscali richieste che non trovano copertura nell’ambito delle risorse assegnate ai sensi del presente comma.
Atti Parlamentari — 6 — Camera dei Deputati 2604
XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI

PAGINA BIANCA
1,00 *17PDL0025130*
*17PDL0025130*

6/10/14 ore 9.00 //// bozza comunicato intersindacale del 4/ottobre

BOZZA COMUNICATO STAMPA

I rappresentanti nazionali delle OO.SS. Medici di controllo INPS
(SNAMI, FIMMG, SINMEVICO, CGIL, CISL, UIL, SMI) e l'ANMEFI si sono riuniti a Roma il 4 Ottobre 2014. Durante la riunione intersindacale si è condivisa una linea comune per la vertenza del sofferente comparto della Medicina Fiscale INPS. E' stato redatto un documento unitario con precise proposte che sarà inviato all'INPS al fine di migliorare la assegnazione delle visite fiscali privilegiando i Medici che svolgono la loro attività professionale in maniera prevelente se non esclusiva. Le OO.SS. e l'ANMEFI hanno deciso di sostenere il D.D.L. n. 2604 (Disposizioni di semplificazione e razionalizzazione in materia di medicina fiscale) dell'Onorevole Lenzi, prima firmataria, che propone il "riordino" del comparto della Medicina Fiscale. All'unanimità le OO.SS. e l'ANMEFI richiedono all'INPS un incontro urgente per discutere le proposte elaborate e condivise e a breve si convocherà una conferenza stampa. P.S. tutti approvano le prime tre proposte di emendamento presentate dalla CGIL: seguirà scheda tecnica.

giovedì, ottobre 02, 2014

2/ottobre/2014 : da anmefi a L'arena-rai1 / Angeletti / Falconi

Egregio Dott. Giletti

Siamo stati tra gli oltre tre milioni di ascoltatori della Sua trasmissione L’Arena, andata in onda domenica 28 settembre.

Per motivi professionali abbiamo seguito con particolare interesse quanto è stato detto verso le 14.30, quando si è parlato di invalidità civile e di assenteismo per malattia.

Rappresentiamo la categoria dei medici fiscali INPS e, purtroppo, e non ce ne voglia, abbiamo necessità di fare dei dovuti “distinguo” su quanto hanno dichiarato alcuni dei suoi ospiti, con particolare riferimento al collega Dottor Mario Falconi, al quale la presente è indirizzata per conoscenza (si invierà anche al segretario UIL Angeletti e all’On. Bonafè).

Particolarmente spiacevole, perché inesatta e fuorviante, è risultata l’affermazione del Dr. Falconi sulla inutilità dei controlli fiscali ai lavoratori in malattia, tanto da arrivare a sostenere di fronte a milioni di italiani che il 99,9% dei controlli è inutile, perché il medico di controllo confermerebbe la prognosi del curante.

Ci consenta dunque, per amor di verità, di sottolineare la assoluta distinzione tra le visite fiscali eseguite dalle AA.SS.LL. e quelle eseguite dall’INPS, visto che si sono erroneamente unificate, trascurando che le prime controllano il settore pubblico e le seconde il privato.
E mentre le AA.SS.LL. eseguono circa il 33% delle richieste di controllo, restando inevaso il 67%, l’INPS esegue tutte le visite richieste dal datore di lavoro.

Ma, fatto ancor più importante, è che la percentuale di riammissioni al lavoro eseguite dai Medici Fiscali dell’INPS è enormemente superiore a quella riscontrata per i Medici Fiscali delle AA.SS.LL. In alcune aree geografiche tale percentuale oscilla dal 20% al 50% per i Medici Fiscali dell’INPS, contro il 4% mediamente fornito dalle AA.SS.LL.

Poche note, dunque, per farLe comprendere l’inesattezza delle informazioni passate attraverso un canale pubblico qual è la TV di Stato, con risentimento di chi svolge con professionalità questo lavoro, fondamentale ed insostituibile per l’Erario, che siamo portati a credere notevolmente danneggiato dall’incremento smisurato dello stato di malattia, che si sta registrando in questi ultimi tempi.
L’occasione, anzi, è utile per informarLa che l’INPS, nonostante l’incremento dei certificati di malattia, ha pensato di ridurre il lavoro dei suoi medici fiscali. Dal 30 aprile dello scorso anno, infatti, ha drasticamente ridotto le visite d’ufficio ai lavoratori in malattia, adducendo come pretesto il taglio alla spesa pubblica imposto dalla spending review. In pratica risparmia sui medici fiscali, ma aumenta il carico di spesa per lo Stato. Questa sì che è una bella notizia!

Le  formuliamo i complimenti  per la trasmissione da lei condotta, ma La invitiamo cortesemente a rettificare l'informazione data il 27 settembre riguardo l'efficacia e qualità della medicina fiscale.

Per questo restiamo a sua disposizione, sicuri che vorrà attivarsi in tal senso.


Claudio Palombi
presidente ANMEFI
(Associazionale Nazionale Medici Fiscali INPS)



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